Contenuti per adulti
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Sono lacci, con fitti nodi.
Nodi fatti da mani che tremavano,nodi stretti per non far uscire niente, per non far entrare nessuno.
Restano impigliati alle porte, ai letti, ai vestiti lasciati a terra dopo una notte andata storta.
Io li raccolgo.
Sul tavolo ho l'ago,non quello che cuce, ma quello che punge.
Luccicante, sempre freddo.
E ho i cristalli, opachi finché non li tocco,quando li avvicino a un nodo, si svegliano.
Non dico formule,le streghe vere non hanno bisogno di parole.
Infila l'ago sotto il nodo,senti dove tira, dove brucia.
Ogni segreto ha un punto debole, un posto dove ha paura di sciogliersi.
Spingo piano, ed il filo cede,non si spezza, si arrende.
E allora il nodo si apre lentanente, come un occhio che si riapre dopo tanto,
quello che c'era dentro non grida, sospira.
È caldo, a volte sa di fumo, a volte di sale.
Sale verso l'alto e scompare prima di toccare il soffitto.
Il cristallo accanto, resta acceso per qualche secondo in più,poi torna a spegnersi.
Uno,poi un altro.
Questa è la mia parte,non raccolgo, non custodisco.
Sciolgo i lacci ai segreti.
Sono la strega che scioglie i nodi che gli altri non hanno il coraggio di toccare.